[Tratto dal blog 1.0 del Clan Wakankiyapi - 17 Marzo 2008]
Un pernottamento. Ecco cosa ci vuole per unire e tenere unito il Clan.
Dopo che sono nati aspri e inutili litigi tra il Clan per organizzare un pernotto, i capi hanno preso in mano la situazione e deciso di organizzarlo loro.
Si fa perciò un pernottamento di cammino partendo da Induno Olona per poi finire a Porto Ceresio il giorno dopo.Alla partenza, la famiglia Moroni logicamente chiude il gruppo in tempo per salire sul treno. Il problema scatta quando si scopre che manca Grimi.
Dopo essere arrivati, incamminandoci, incontriamo un vispo signore, il quale seguendoci ci ha accompagnato per una buona parte dell’inizio del percorso e suggerendoci dove andare.
Quindi procedemmo fino all’imbrunire (il cielo prometteva acquazzone), dove decidemmo di piantare le tende.
Montate le tende e mangiato, abbiamo fatto bivacco. Si notava che mancava la mia chitarra (non l’avevo portata dato che doveva piovere e pensavo che il Clan dormiva in una tenda!). Ad un certo punto si fa l’unica attività (in)prevista per il pernottamento: attraverso una storiella si è cercato di capire le proprie responsabilità per i litigi precedenti. Abbiamo chiamato Grimi che si era “perso” per dirgli di tornare a casa.
Durante la notte venne giù il diluvio universale: nella tenda del Clan, montata veramente male, non è entrata neanche una goccia. In quella dei capi solo un po’ ma in quella del Fuoco… :)
Dentro lì, per qualche strano motivo, durante la notte, si son presi a paninate (quelli che pensavano essere di Biaforino ma poi sono risultati essere di Gabbianella). Uno di questi, farcito alla ‘nduja (salame calabrese), è stato brutalmente buttato fuori dalla tenda dopo che ha macchiato il giubbotto di Furetto.
Procedendo nel cammino, che abbiamo dovuto cambiare perchè ci doveva essere 50 m dove potevi camminare in 50 cm di terreno e lateralmente avevi un burrone e dall’altra roccia, ci siamo trovati in un dilemma esistenziale. Non capivamo dove eravamo sulla cartina. Perciò ci siamo chiesti: “Non è che il vecchietto vispo ed arzillo ci ha pilotati verso un altro sentiero?”
Ebbene ragazzi, la risposta è SI!
Abbiamo pilotato il percorso verso Arcisate, su un sentiero definito dal CAI come “turistico” (in un sentiero turistico trovate sentieri mal segnati, alberi che ostacolano il percorso e radici che spuntano fuori dal terreno?). Arrivati in un area picnic, Furetto e Giraffa si son ricordati di esserci già stati in quel posto al Challenge, io e Castoro abbiamo invece fatto il pernottamento di CDA. Dopo aver mangiato, abbiamo parlato delle varie attività che teniamo puntualmente e organizzato le attività che si faranno fra due venerdì a “La casa del Sorriso” (che prontamente parlerò su questo blog).
Dopodichè abbiamo preso il treno diretti a Legnano, dove, sotto un cielo sereno ma piovente, abbiamo preso messa a Legnarello. Finita messa il cielo era N E R O e ha piovuto e grandinato.
Un vero peccato per Grimi e per tutti coloro che non son venuti al pernottamento.
Per l’intervento in chiave delirio… venite qui!